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Aforismi

 CRITICO:  E' un artista fallito che si serve di luoghi comuni e di frasi fatte, della retorica e della demagogia per restare addentrato in un campo, quello artistico, che altrimenti lo metterebbe al bando. Spesso, per non professare la propria ignoranza, egli cerca di limitare il giudizio di un quadro ad un fatto puramente estetico, isolando l’artista e imponendo con arroganza e senza la minima umiltà, il proprio giudizio. Il critico deve illuminare il fruitore dell’opera, aiutarlo a comprenderla e non tanto a descriverla.

ARTE ed ETICA:  L’uomo è istintivamente portato verso la distruzione, ma poichè il tentativo di esprimere se stessi è nella creazione, egli non ha il diritto di distruggere alcunchè.. Questo è il centro etico dell’esistenza.

ARTE e MORALITÀ:  C’è un detto che recita: “LA MERDA PORTA FORTUNA”, ed io che sono un meridionale che non ha capito un cazzo della vita a sessant’anni suonati, sono giunto a constatazione che essendo il Sud d’Italia letteralmente invaso da questa maleodorante sostanza, senza tema di smentita posso affermare che questa terra è più che fortunata, anzi baciata dal Padreterno, al punto che se fossi un poeta mi verrebbe voglia di scrivere un Inno agli stronzi. E' perciò in tale contesto che deve subentrare l’artista, poichè egli più di ogni altro sa cogliere il segno dei tempi ed è l’unico che può proporre una nuova conquista per il riappropriarsi di una moralità che si trova ormai arrotolata nella carta igenica dei nostri cessi. Addirittura pare che essa non faccia caso alla casualità con cui va a pulire questo o quel culo e che mischiandosi con la merda non fà differenza alcuna tra le ideologie e tra potenti e meno potenti. Un augurio agli artisti, quindi, che riescono con le loro fatiche a proiettare lo spirito dell’uomo oltre questa normale dimensione, per far si che egli possa rifare sua quella moralità, quale condizione imprescindibile alla sua stessa esistenza.

ARTE e SURREALISMO:  Il surrealismo è un’arte a comunicazione simbolica; esso non è soltanto concepito in maniera fredda e intellettuale, ma anche suggestione e libertà, che devono allo spettatore l’impressione d’essere trasportato verso un sogno nel quale ognuno si crede libero, ma che in cui è l’artista a guidarlo dove preferisce. Questo genere pittorico costituisce un messaggio, ma soprattutto un’accusa nei confronti di una umanità avviata verso l’autodistruzione; arida, chiusa in se stessa e che porta alla totale eliminazione dei rapporti sociali con il prossimo.

ARTE e SERVILISMO:  L’artenasce dalla vita e l’artista ne è direttamente coinvolto. Essa non può essere messa al servizio di qualsivoglia fazione, poichè si svilirebbe e diverrebbe strumento e ancella di classi o di partiti, nè tantomeno può essere conformista, altrimenti morirebbe.. Purtroppo, nei tempi attuali in cui impera la mediocrità e la sterilità delle idee, l’arte si è adeguata, facendo di tutto per rendersi incomprensibile. Essa diventa facilmente moda e tanto più è conformista, quanto maggiore è il servilismo dell’artista nei confronti del potere politico.. Si perviene così al punto che l’arte al servizio del potere diviene alto tradimento, in quanto modella la produzione culturale secondo le istanze dei potenti. Durante l’antichità la gran parte degli artisti era al servizio dei prìncipi della Chiesa e dei potenti in genere; durante il Ventennio invece, le mostre littoriali rigurgitavano di torsi di legionari e di terra bonificata; durante il trentennio successivo le bandiere rosse sostituivano sugli orizzonti tonali ed i gagliardetti neri, i pugni chiusi, la mano distesa, ecc... Si può citare per tutti l’esempio del pittore Guttuso, che nel 1941 disegnò per il fascismo un bozzetto contro lo sbarco degli Stati Uniti nel Vietnam, fedele alla citazione:”Servo chi mi paga, io”, attribuita a Graziano D’Asti alla disfida di Barletta.

 

2017  Glauco Minarchi Artista Pittore   Dipinge il Surrealismo - Personalità: riflessivo ed introverso