LA SCUOLA

LA SCUOLA

La scuola anticipa quello che saremo e quindi quello che sarà la società del domani.

Al contrario di un nozionismo scialbo ed inutile che non porta da alcuna parte, è il luogo in cui si dovrebbe formare l’individuo, rendendolo forte culturalmente per liberarlo dalle pressioni indebite del potere; per sostenere la verità contro l’errore, la virtù contro il vizio, la libertà contro la tirannia, l’ordine contro il disordine, contro l’indisciplina, la calunnia, l’oppressione e la maldicenza.

Essa, invece, è oggi divenuta ricettacolo per drogati, mini-delinquenti e chiappe sculettanti che nascondono la vera cultura dei giorni nostri, la cultura del niente, disattendendo il fine che dovrebbe perseguire per le nuove generazioni, all’insegna del più sfrenato lassismo.
Una scuola che investe “sull’ignoranza” delle nuove generazioni significa annullare ogni forma di rinnovamento sul futuro e soprattutto a foraggiare quel potere che manovrerà sempre più e con maggiore facilità il popolo, così come fanno i “pupari” con le loro marionette.

I potenti sanno bene che un popolo più sa, più è difficile da governare; tenerlo nella condizione di bisogno è la situazione ideale per quei pochi demagoghi furbi che con una mano danno e con l’altra tolgono, lasciando in realtà la gente in uno stato di indigenza permanente, che oscura ogni speranza.